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Il ponte del diavolo di Martorell

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Il ponte del diavolo di Martorell: alcuni numeri da ricordare:

  • 30  sono i minuti di treno da Barcellona
  • 21 metri la volta più alta del ponte
  • 1143 la data della prima ricostruzione documentata
  • 1939 l anno della sua demolizione durante la guerra civile.

E questa è la mia storia:

Girovagando per la rete sono incappato nella storia di un ponte fatto dal diavolo proprio a due passi dalla capitale della Catalogna.Perciò, dopo una breve ricerca sono salito sul treno (R4) per raggiungere la piccola città di Martorell e in soli 30 minuti era già sul posto ad investigare.

Martorell è davvero una città graziosa con i suoi palazzi storici. Dopo soli 10 minuti di cammino finalmente sono di fronte al famoso ponte maledetto. Il quale collega le due sponde del fiume Llobregat con una volta di 21 metri d altezza.

Una leggenda ormai famosa racconta di una vecchia donna. Stanca di attraversare il fiume ogni giorno con il continuo rischio di bagnarsi e infreddolirsi. Un giorno le si parò davanti il diavolo. Il signore del male le offrì la soluzione, costruire in una sola natto un ponte solo per lei. In questo modo mai più piedi gelati e freddi.

Ovviamente tutti gli accordi con il diavolo richiedono un pagamanto. La propria anima per essre precisi. Così in una sola notte il ponte venne costruito con l aspettativa di avere in cambio l anima della vecchia. Così il giorni seguente l opera fu terminata con il diavolo in attesa che la donna l’attraversasse. Naturalmente la donna era a conoscenza dei tranelli così prima di passare fece correre per la volta un gatto nero. Come risultato il diavolo dovette accontentarsi della piccola anima dell animale.

Nonostante le leggende e dicerie la storia del ponte è differente. Dal periodo romano al medioevo la costruzione garantì un sicuro collegamento con la città e il resto del territorio. Nel 1939 fu demolito durante la guerra civile. Ai giorni d oggi il ponte conserva ancora i basamenti di origine romana e l arcata principale.

Le mie impressioni:

Sono le tre del pomeriggio. Come sempre prima di scattare foto a raffica, è bene farsi un giro intorno e prendersela con calma. Così tra una sigaretta e qualche passo, inquadro diversi punti di vista del ponte. Il ponte del diavolo di Martorell è solo un ponte ovviamente, ma conoscendo la vera storia e la leggenda, si possono avere impressioni del luogo del tutto soggettive. Un approccio differente per fare delle fotografie.

Nel frattempo alcune nuvole giungono a velare il sole da ovest, il che risulta più interessante per me giocare con le ombre.

Scatto, mi fermo, ripeto.Ancora qualche click in più ed è ora di tornare a casa.

Ciò che stai fotografando appare diverso da come lo vedi nella realtà, sopratutto quando lo editi nel tuo computer. Alcune foto rappresentato la forma reale di questo ponte, altre fanno emergere sensazioni differenti. Austerità o un po di mistero.

In conclusione, per alcune ragioni, questo ponte sembra un portale verso un altra dimensione.

Forse l inferno?

A ah ah ! naturalmente no!

Però attenzione, il diavolo non sarà stato contento di avere con se solo l’anima di un gatto nero.

 

Il ponte del diavolo di Martorell
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Marco Pachiega.