LA THAILANDIA, 20 GIORNI DA TURISTA

LA THAILANDIA, 20 GIORNI DA TURISTA

La Thailandia, 20 giorni da turista. Eh si. Il titolo promette poco di buono. In questi ultimi anni pare che se non fai una vacanza immerso nella vera cultura o se non dormi ospitato dai “locals” non hai fatto un vero viaggio.

Non sono d’accordo.

Solo chi posta foto o realizza un diario di viaggio ricco di sudore, bambini vestiti male, attese per un bus sgangherato con lo zaino stracarico o ritratti della gente del posto con i costumi tradizionali, possono richiamare l’attenzione dei travellers.

Non sono d’accordo.

Questo è un viaggio, anzi no. Questa è stata una vacanza, punto. 20 giorni di relax, mare, cazzeggio. Nessun problema con parvenza di morte o rischi, nessun poliziotto a darmi la caccia. No, niente di tutto ciò.

Avete mai letto il libro “Vagabonding” di Rolf Potts? E “Un indovino mi disse” di Terzani? Va bene in caso vi venisse voglia avete i link per darci un occhiata. Insomma il concetto che potreste trovare sparso qua e la è che non esiste più il viaggio nella cultura del posto. Non esiste più la tribù senza un vestito fatto in cina arrivato nella foresta amazzonica chissà come. Le cerimonie tradizionali sono rare, i bambini del villaggio probabilmente già vi aspettano. E non sorridono perchè non hanno mai visto un europeo, ma perchè sanno che gli farete una foto in cambio di un dollaro o meno. Insomma non aspettiamoci più la sorpresa di essere accolti come stranieri o forestieri, ma come visitatori abituali. La prossima settimana altri come noi faranno le stesse cose e lo sanno.

 

La thailandia, 20 giorni da tursta

 

Quindi?

Quindi mi arrendo, per lo meno ora. Mi arrendo e mi godo il wi-fi nei bungalow, il canale Italiano in una stanza in mezzo al parco nazionale, la coca-cola fresca alla fermata di un treno sgangherato. E faccio il turista.

La Thailandia, 20 giorni da turista per la precisione.Da Bangkok a Koh Samui. Un giro per l arcipelago di Ang Thong e il parco nazionale di Khao Yai. E ovviamente il caratteristico mercato galleggiante con cappelli e ciabatte made in China. Il link vi porta alla recensione di Marco Togni.

E’ veramente importante, appena arrivati, intrufolarsi nel borghi e angoli di una città extraeuropea per vedere la vita reale del posto? Siamo sicuri che sia quella? O magari meglio salire su un tour bus e farsi un idea, se pur grezza del luogo che ci ospita? Così la prossima volta, torneremo già con un impressione e forse capiremo come e dove veramente scoprire le viscere del posto.

LA THAILANDIA, 20 GIORNI DA TURISTA

 

In conclusione qua avete la mia gallery con alcune foto, sto bene, non sudo troppo, non ho rischiato di morire. Forse il cibo un pò piccante, ma mai disgustoso come l ultima frittata che feci. Immangiabile dal sale che misi.

Marco Pachiega.