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PANELLO SOLARE GOAL ZERO NOMAD 7

 

Pannello solare per carica batterie, i-phone e accessori elettronici.
Per chi ama la fotografia e le escursioni spesso ha la necessità di batterie sempre cariche. E’ una priorità costante.

Una passeggiata di una giornata o più può portare rapidamente a scaricare le nostre batterie, un telefono cellulare, la macchina fotografica o la nostra pila per la notte.

Il caricabatterie che ho scelto per queste esigenze è GOAL ZERO NOMAD 7.

E facile che le batterie si scarichino durante le mie passeggiate o corsi di sopravvivenza. E trasportare differenti tipologie di batterie non è molto comodo, ruba spazio e aggiunge peso al zaino. La soluzione è quella di avere un carica batterie con un pannello solare e una batteria pronta all’uso.

 

Perché questa scelta?

L’oggetto in questione mi ha dato molta soddisfazione nel momento del bisogno. Il carica batterie GOAL ZERO GUIDE10 è versatile, ricaricabile e sostituibile con batterie AA. Inoltre, l’adattatore per la batteria Micro AAA mi ha permesso di mettere in carica, anche la torcia frontale, al fine di avere una maggiore autonomia di notte.

Il concetto è semplice, il pannello solare  NOMAD GOAL ZERO 7 presenta due pannelli solari pieghevoli con celle solari per immagazzinare energia al silicio monocristallino.

Può essere direttamente collegato al dispositivo da caricare o alla batteria, in modo da avere sempre una fonte di ricarica pronto per ogni evenienza.

Le dimensioni sono buone. Non è molto ingombrante ed è compatto quando chiuso. Presenta anche un vano e delle asole dietro la confezione, per riporre in ricarica il telefono mentre si è  escursione.

In questo modo mentre si continua con il trekking o altre attività, il pannello solare pensa a ricaricare il tuo dispositivo, cellulare, batterie o altro!

Ovviamente, per un buon uso è sempre bene tenerlo ben protetto dall’umidità e dalla pioggia con sacchetti di plastica, ecc, anche se il pannello solare GOAL ZERO NOMAD 7 presenta un buon tessuto che dà una maggiore resistenza all’impatto da urti e intemperie.

Marco Pachiega