Sogni nel cielo

Oggi è il mio giorno libero (ne ho davvero pochi sigh!). Mi rilasso. L aria calda si mischia con il vento fresco proveniente da sud ovest. Come sempre tengo nello zaino la mia reflex, pronta per catturare qualsiasi momento che mi attiri l attenzione.

Quale momento per l esattezza? Non lo so. Le infinite combinazioni di luce e gli eventi dettati dagli altri sette miliardi di persone fanno il resto.

La spiaggia si riempie di vita. Come lucertole in attesa dell estate, che a poco a poco si riuniscono, le persone si riuniscono negli stessi posti soleggiati. Ci rilassiamo esposti al calore del sole, delle nostre idee o delle nostre soluzioni ai problemi.

Come al solito al primo impatto, le cose sembrano sempre essere le stesse: una spiaggia, il sole, le persone, le situazioni. Identiche ogni giorno.

Poi qualcosa di diverso succede.

Il modo di osservare cambia prospettiva. In maniera microscopica o più grane, macroscopica. O diventa astratta, una maniera che non rispecchia la realtà di ciò che vediamo. Le metafore, le idee, l astrazione.

Così la mia macchina fotografica inizia a scattare immagini. Alla fine solo una delle tante foto risulta la più importante.

Quella che rappresenta l idea che già era dentro la mia testa.

Sogni nel cielo

 

Lanciamo i nostri sogni nel cielo.

Esplodendo potranno illuminare il nostro cammino nuovo.

E percorrerlo sotto di essi,

mentre ci mostrano quel percorso oscuro fino ad ora occulto.

Marco Pachiega.